Da chi è composto il team della Aces Games? Da giocatori, appassionati e professionisti che hanno lavorato duramente per contribuire a creare e a far crescere una piccola realtà indipendente. Una casa, così mi piace definirla, fatta da giocatori e per i giocatori. Tutto iniziò nel 2011, quando io (Simone Morini) e un mio amico (Francesco Falaschi) decidemmo di mettere finalmente su carta una delle idee che avevano sin da piccoli: creare un gioco di ruolo.
Un inizio piuttosto comune insomma: chi, da appassioanto di GdR, non ha mai avuto un’idea simile? Così, senza la benché minima preparazione, strategia o conoscenze particolari (entrambi lavoravamo come operai in ditte di lavorazione di pellami), decidemmo di investire un capitale, molto piccolo, ma sufficiente per coprire i costi della stampa, dei disegni e della pubblicità, al fine di creare il nostro primo prodotto.
Ho detto primo, ma in realtà non avevamo in mente di farne altri. A noi bastava vedere il nostro manuale pubblicato e, magari, rientrare delle spese sostenute. Se sto scrivendo queste parole, è perché appunto le cose si sono evolute, seppure in maniera totalmente inaspettata. Ad ogni modo, da amanti di Mad Max e Fallout, non dovemmo neanche pensare all’ambientazione: post-apocalittico. Punto.
Nacque così Nameless Land, presentato per la prima volta al pubblico a Lucca Comics & Games 2013 sotto il nome dell’associazione Eleven Aces, ed esposto in un tavolo di 1 metro per 1 metro. La fiera fu un tripudio di emozioni che culminò con la proposta di distribuzione da parte della Raven Distribution. Da lì fino al 2018, Nameless Land vide due espansioni all’anno.
Nel frattempo, io e Francesco prendemmo strade diverse e altri amici si affiancarono a questo percorso, fra i quali Vincenzo Pratticò, disegnatore incontrato a Lucca nel 2016 e da allora rimasto sempre al mio fianco, e Gregorio Taddei, immancabile alleato nelle fiere, master e spedizioniere. E poi moltissimi altri ancora, come l’editor Lorenzo Fanelli e il grafico Antonio Lo Muzio. Troppi per elencarli tutti, ma tutti loro mi hanno portato alla pubblicazione del secondo gioco, Heavy Sugar, candidato a gioco dell’anno nel 2019.