Aces Games GDR - Banner articolo adattamento VHS return of the Living Dead, vintage horror

“Burt Wilson: One question, Frank: this guy screaming in here… you’re sure he’s a dead cadaver?

Frank: Why don’t you open the door and find out!”

Scritto da: Simone Morini

 

Attenzione: questo articolo contiene spoiler su Return of the Living Dead… Sì, lo dico lo stesso, anche se dopo 40 anni forse possiamo considerarli prescritti.

 

Nel 1985, tre anni prima che io nascessi, uscì nelle sale quello che era destinato a diventare un film cult del genere horror. Return of the Living Dead.

 

Lo vidi per la prima volta da bambino, ed è finito nel grande rewatch horror che ho fatto mentre scrivevo le prime VHS.

 

Poi, esattamente circa un anno fa, ricevo una chiamata: l’attuale detentore dei diritti del film era interessato a ingaggiare la Aces Games per creare un adattamento di Return of the Living Dead, in occasione del suo quarantesimo anniversario, sfruttando il sistema di VHS.

 

Puoi immaginare la sorpresa (e l’eccitazione) nel vedere Very Horror Stories riconosciuto a tal punto da attirare l’interesse del mondo del cinema.

Naturalmente non me lo lasciai ripetere due volte e, assieme ad Angelo Peluso di Grim Moon Studio, che si sarebbe inserito sin da subito come socio, ci siamo messi all’opera per far entrare questa pietra miliare del cinema horror dentro una videocassetta… una giocabile, ovviamente.

VHS – Return of the Living Dead: L’inizio dei lavori

Per prima cosa, urgeva un rewatch. Non con gli occhi del bambino che aveva visto il film tanti anni fa e neanche con quelli dell’appassionato, ma con quelli del costruttore.

 

Nella mia visione del gioco finito, ogni piccolo dettaglio doveva essere colto, ogni citazione doveva avere il suo posto, e alcune sarebbero dovute diventare parti del regolamento.

 

Servivano i personaggi da giocare, e fortunatamente il film ne ha parecchi, tutti con uno stile sia estetico che personale ben marcati.

 

Servivano i mostri. E anche se parliamo di un film di zombie, dove di solito non ci sono antagonisti ben definiti, ma solo orde fameliche, qui avevamo tutto ciò che potevamo desiderare.
C’è l’iconico Tarman, Trash risorta trasformata in regina dei morti, l’implacabile Freddy e lo Yellow Cadaver.

Ops, li ho appena spoilerati.

 

Poi servivano i Set Principali. E il film ne ha già diversi, ognuno dei quali racchiude una parte fondamentale della storia: la Uneeda, le onoranze funebri e ovviamente, il Resurrection Cemetery.

 

Insomma, più andavo avanti, più ogni tassello sembrava incastrarsi alla perfezione. E anche se avevo già scritto VHS per renderlo il più possibile un’esperienza cinematografica, lavorare a questo adattamento non ha fatto che rafforzare quella visione.

Aces Games GdR - Adapting RPG of VHS Return of the Living Dead, making of map
I Set Principali di VHS: Return of the Living Dead sono stati ricreati nel minimo dettaglio tramite le scene del film

VHS – Return of the Living Dead: L’Atmosfera

Scrivendo, mi è stato chiaro che schede e set non sarebbero bastati.


Return of the Living Dead pretendeva di più. E, in un certo senso, sapeva già come aiutarti a darglielo.

 

Anzitutto, era importante distinguersi da Deadbreak, la VHS zombie del catalogo. Ma non è stato difficile: Deadbreak è pensata per omaggiare l’intero genere, mentre qui si lavora su un film preciso, con regole e atmosfera dedicate.

 

Infatti, Return of the Living Dead mi ha permesso di concentrarmi sulle parti fondamentali del film, offrendo confini chiari entro cui muovermi e andare a caccia di ogni reference, ogni adattamento possibile, pur di far dire al giocatore: “sto davvero giocando il film”.

 

Non bastava quindi adattarlo: doveva diventare qualcosa di unico.


Very Horror Stories è nato per evocare nostalgia, e un titolo come questo, interamente dedicato a un film, doveva riuscire a riportare i giocatori dentro quelle atmosfere, fino quasi a sentire l’odore della trioxina.

 

Questo è stato possibile grazie a piccole e grandi aggiunte di regolamento, che dovevano sia evitare di appesantirlo, sia far immergere completamente il giocatore.

 

La parte fondamentale del regolamento aggiuntivo di VHS: Return of the Living Dead è sicuramente la Condizione BRAINS!, che gestisce il risveglio del cimitero, i combattimenti contro i mangia-cervelli, la trasformazione in morto vivente, e una serie di eventi casuali dedicati, come la pioggia contaminante o l’apertura dei barili di trioxina.

VHS – Return of the Living Dead: Le Modifiche

Questo progetto non è stato solo un adattamento, ma anche un’occasione per riguardare VHS da una prospettiva più distaccata.

 

Da lì sono sorte delle necessità che hanno portato alla nuova versione della quickstart.

 

Alcuni esempi?

Le carte pellicola, che favoriscono la rapidità dello svolgimento delle sessioni, oppure il completo rifacimento del capitolo dedicato alle meccaniche di gioco, ora funzionante come una guida passo passo per giocare VHS in ogni sua modalità. O ancora il capitolo dedicato alla scrittura di contenuti personalizzati (non presente nel quickstart ma già pronto nei nostri archivi).

 

Insomma, il ritorno dei morti viventi ha portato anche a un ritorno di VHS, non cambiandone le regole, ma riposizionandole per renderlo ancora più accessibile, favorendo in questo modo anche l’immersività.

I morti hanno appena aperto gli occhi

C’è ancora molto da raccontare su questo adattamento. Non solo gli aggiornamenti Kickstarter, ma tutto il lavoro fatto per renderlo ciò che è oggi.

 

Quindi, se ti interessa sapere di più su come abbiamo lavorato a questo adattamento, avremo l’occasione di scavare ancora più in profondità parlando di meccaniche di gioco, storia e piccole chicche messe qua e là.

 

Nel frattempo, se non l’hai ancora fatto, puoi scaricare sia la nuova Quickstart di VHS, sia la demo di Return of the Living Dead [cliccando qui] e poi sulla prima immagine della pagina, quella immediatamente sotto al banner (attenzione, viene visualizzata solo da desktop, non da mobile).

 

E se ancora non l’hai fatto, lascia un follow sulla pagina per non perderti il lancio della campagna.

 

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Spero che questo articolo ti sia piaciuto, e grazie per aver letto fin qui.

 

A presto!
– Simone